giovedì 27 novembre 2014

Dicembre Agripunkino


Tutti i sabato e domeniche di dicembre, siamo "aperti" e vi aspettiamo per una visita pomeridiana per conoscere i nostri ospiti, per conoscere noi e soprattutto, per visitare l'ex allevamento.
Gli allevamenti intensivi sono posti dove non fanno entrare facilmente visitatori, quindi è difficile rendersi conto di quali sono le reali condizioni in cui sono costretti a vivere gli animali detenuti in questi posti cupi e tristi.
Questo mese invece avrete la possibilità di entrarci, per condividere le angoscie dei pennuti che lì dentro hanno passato i loro ultimi giorni ma anche la gioia perchè ora è vuoto e, anche con il vostro aiuto, non riaprirà mai più le sue porte all'orrore.
Dopo il giretto per il bosco, saremo felici di invitarvi a condividere con noi la cena, ovviamente vegana (ma siamo anche stufi di precisarlo).
Il tutto chiedendovi solo un'offerta per aiutarci a sfamare le bestiole e per contribuire alla nostra raccolta fondi per le recinzioni.
Per partecipare sarete costretti a telefonarci, mandarci una mail oppure a scriverci qui sulla nostra pagina per "prenotare" e vi chiediamo ovviamente di farcelo sapere massimo 2 giorni prima.
Grazie a tutti per l'attenzione e speriamo di vedervi numerosi.
Ovviamente siamo sempre ad Ambra (Ar) in Località L'Isola comunque quando chiamate vi spieghiamo anche la strada.

venerdì 21 novembre 2014

Dalle stalle alle stelle (serious version)

PROGETTO AGRIPUNK: DALLE STALLE ALLE STELLE
Ho conosciuto pochi mesi fa Desirėe e David di Agripunk che mi hanno presentato il più ambizioso progetto di riconversione mai tentato, a mia conoscenza, in Italia.
Riconversione dall'economia dell'orrore, della sopraffazione e della sofferenza a una ecological economy vegan, bio, salvatrice e protettrice di tutte le specie animali, compresa quella umana.
Se non è il più ambizioso in assoluto lo è sicuramente tra tutti quelli che ho seguito personalmente.
- PASSATO
ORRORE - Podere L'Isola (Arezzo), 26 ettari destinati a un gigantesco allevamento intensivo di tacchini (30000 creature a volta) e al massacro venatorio nei boschi circostanti.
SOFFERENZA - In ogni fase dell'allevamento intensivo: truciolo insufficiente, becchi tagliati e unghie menomate, senza aria, respirando polvere, alimentati a OGM per gonfiarsi in fretta, senza igiene, con somministrazione di farmaci, con trasporti terrificanti, nessuna pietà nemmeno per i tacchini in palese stato di sofferenza, lasciati a morire da soli, spaventati e doloranti.
GENOCIDIO - I mandanti di questo genocidio sono i clienti della ditta Amadori, i distributori, la ditta stessa e tutti coloro che hanno comprato o comprano tacchini (ma la stesso vale per altri animali) nei supermercati e nei negozi.
IPOCRISIA - La ditta Amadori ha una reputazione di attenzione all'ambiente (avendo anche allevamenti senza OGM)
TRADIMENTO - Associazioni animaliste hanno consegnato ad Amadori il prestigioso premio Compassion in World Farming
- PRESENTE
AGRIPUNK - Desirėe e David, con il supporto dell'associazione Venus in Fur, iniziano una serie di azioni di disturbo alle attività dell'allevamento degli orrori e di sensibilizzazione della cittadinanza. Un messaggio di veganesimo, di libertà dagli schemi precostituiti della società, di collaborazione sociale, di rispetto per l'ambiente e di liberazione animale.
VITE SALVATE - Giorgina e Lisetta sono le prime due tacchine salvate.
VITTORIA - Agripunk vince e l'allevamento chiude (ma potrebbe riaprire se si presentasse un nuovo acquirente).
- FUTURO
SPERANZA - Comprare il Podere L'Isola e mostrare che un altro mondo è possibile.
SOGNO - 26 ettari tolti ai cacciatori dove i selvatici possono trovare pace, coltivazioni bio a km 0, rifugi per animali provenienti da zootecnia o laboratori di vivisezione, economia vegan con un cooperativa sociale che impiegherebbe anche persone in grave disagio per aver perso tutto per colpa di specifici abusatori o per colpa di una società inaccettabile, località per vacanze rigeneranti e di riavvicinamento a se stessi e alla natura, punto di ristoro vegan e di eventi (cene, compleanni, matrimoni, feste di laurea, spettacoli e concerti).
FATTIBILITÀ - Collaborazioni già avviate con consorzi agrari e mense comunali.
ENERGIA PULITA - Un impianto fotovoltaico garantirà il fabbisogno per il riscaldamento delle strutture.
RIFIUTI ZERO - Un sistema integrato di gestione garantirà l'annullamento degli sprechi e la minimizzazione dell'impatto ambientale.
RICONVERSIONE - da luogo di tortura a luogo di aiuto e sensibilizzazione, dall'economia della morte all'economia della vita. I capannoni dell'orrore verranno tutti riconvertiti in luoghi di attività lavorative e culturali tranne uno che sarà lasciato come un museo per non dimenticare mai perché abbiamo deciso di nuotare contro corrente.
- DALLE STALLE ALLE STELLE
Un posto dove animali umani e non abiteranno insieme, in simbiosi con i prati e i boschi di questa terra.
Possiamo portare via, nel cuore della Toscana cinghialara, 26 ettari di bosco dove i cacciatori vigliacchi non potranno entrare e dove gli animali selvatici troveranno rifugio.
Possiamo portare via ad Amadori un intero gigantesco allevamento.
Possiamo portare nel cuore degli abitanti della zona,e delle persone che vorranno visitare il posto, l'empatia e la compassione facendo loro conoscere chi di solito finisce nel loro piatto.
Il valore del Podere L'Isola con tutte le strutture esistenti ai prezzi di mercato è di 7 milioni di euro.
Trattative di mesi, azioni disturbo, minacce di azioni legali, hanno portato a una ultima offerta da parte del proprietario di 800 mila euro.
Cercasi:
- Fondazioni con disponibilità economica per i finanziamenti maggiori.

- 12 Associazioni o gruppi che si offrono per pagare i costi del mutuo residuo per un mese l'anno.
- Persone che con donazioni contribuiscano al mantenimento degli animali ospitati e alla creazione di recinzioni e strutture
Per maggiori informazioni scrivere a: dezynoir@gmail.com
Sulla pagina Facebook Agripunk e sul blog www.agripunk.it trovate le info per fare una donazione, le nostre foto, le nostre vicissitudini e molto altro

Se ci riusciamo davvero passiamo dalla stalle alle stelle, dalle gabbie alla libertà.
Grazie
Massimo Tettamanti

domenica 9 novembre 2014

Agripunk...dalle stalle alle stelle.

Qui ad Agripunk, se venite a trovarci, potrete conoscere i nostri dolci e carinissimi pelosetti.
Abbiamo i maialini, Coco e Frida.
OO carini i maialini..appena li vedi: "O cristo ma non erano estinti? Che so dinosauri?"
Eh... vedrai, i maialini quando crescono diventano 2 scrofe da 200 kili, che se ti ci avvicini senza qualcosa di commestibile ti rovesciano in mezzo al pantano e ti staccano un piede.
Via dai se le maiale ti fanno paura, abbiamo Pablo il cinghialino di San Leolino.
AH! BELLINOOOOooo, si può accarezzare????
Si, ma attenti che è un verro di macchia, e quindi? Niente....fa solo le carichette tipo caterpillar e se ti prende ti smonta un ginocchio. E poi poverino quando mangia sputa fuori il cibo che mastica dal buco della fucilata sul muso, spruzza tutto in quà e là.
Si dai.... ehm, no.... MA CI SONO I 2 CAPRETTI!!! Mirtillo e Antonello!!!
Checcariniiiii!!!! Bellini i capretti!!!!
Si si, sono innocui loro.......si possono coccolare?! Ah già.... anche no. Anto scappa via quando ti avvicini e non si fa più acchiappare da dopo che gli si son sbarbate le palle.
E l'altro, che è eunuco, è un maniaco sessuale che si piscia direttamente in bocca e il ciuffo gli cola di piscio di Anto. Bellini anche i capretti.....
Ah allora..aspetta, ma avete i pennuti??
Cerrrrrto. C'è Giorgina la tacchina, la gallina Ramina, il cappone Oro e la Cleo.
Si possono accarezzare loro!!!
.....Eh no. Forse l'unica è la Ramina che è una fogna e raspa i lombrichi nella merda delle scrofe, ma un pochino si fa coccolare, gli altri scappano e la tacchina becca e ti prende la mira per cavarti direttamente un occhio.
La Cleo se provi a prenderla ti stordisce con il suo allarme da faraona che quando finisce devi passare dall'Amplifon a farti un controllo.
Però abbiamo i cagno-loni!!!! meglio di no, so tre rottweiler.
Dai e le gattine?? Sono amorose!!
Si.....ehm.....sono totalmente asociali. Marì ti sfregia, la Raia scompare tra le scatole e dalla Iris meglio stare lontani, se ci tieni alla tua salute e a non prenderti l'ebola felina.
Ok. Le ultime arrivate son le paperine, dolcicarinecoccolose paperine.
Però Marylin e Twiggy sguazzano nella merda. Cagano e se la rimangiano!!! Come Gianni Morandi.
Si dai, abbiamo capito.....Agripunk non se lo cagherà mai nessuno.....

domenica 2 novembre 2014

Riflessioni novembrine

Oggi è il 1 novembre.
Data importante per vari motivi.
Si festeggia l'inizio del nuovo anno celtico dopo il Samhain della notte scorsa, si festeggia l'anniversario della fondazione della Vegan Society e da questa data ufficialmente l'autunno entra nella sua parte più dura a ridosso dell'inverno.
Volevamo fare qualcosina per festeggiare queste belle cose (tipo una festina di Samhain vegan), però purtroppo siamo stati impegnati in ben altre faccende, tra l'altro anche abbastanza spiacevoli.
Ci rifaremo sabato prossimo 8 novembre con la presentazione del libro "Fermare Green Hill".
Ora siamo qui per narrarvi, a mente fresca e rabbia sbollita (circa...) quello che ci è successo domenica scorsa.
Domenica 26 ottobre era una bellissima giornata.
Abbiamo passato la mattinata a preparare la pappa per le belve, quindi a dargliela, stare un pò con loro, fare qualche lavoretto poi al pomeriggio ci siamo presi un paio d'ore di riposo pomeridiano.
Verso le 17, visto che non si sentivano più spari in lontananza e visto che era un tramonto stupendo abbiamo aperto le nostre maialozze dal loro recinto gigante nel quale stanno protette e le abbiamo fatte girellare felici in mezzo a rovi e alberi, sempre comunque all'interno della nostra area che vi ricordiamo essere di 26 ettari.
Siamo stati con loro e i caprini a saltellar di qua e di la trovando, tra l'altro, una decina di mazze di tamburo paurosamente belle, grosse e buone.
Si stava benissimo...il sole che illuminava queste creature possenti quanto delicate, selvagge quanto intelligenti, imponenti zampettare come fatine tra i cardi.
Ad un certo punto Coco, la scrofa rosa andava dietro all'ultimo capannone da sola.
Dopo 10 minuti nemmeno abbiamo iniziato a chiamarla visto che non ritornava indietro e non la vedevamo nemmeno uscire dall'altro lato.
Siamo andati a cercarla e lei era sempre dietro al capannone, ci è venuta incontro con un fianco e la zampa sinistra davanti completamente insanguinati e con una freccia rossa appuntata sulla sua spalla.
Panico.
Estremo e semplice e puro panico.
Prima di tutto abbiamo provato a farla venire davanti casa in modo da essere più al sicuro, poi abbiamo iniziato un'odissea di telefonate...tra l'Asl, tra la Provinciale (che ci ha dato in affido Pablo il cinghiale), il veterinario nostro e la Mila di Gavignano per capire che fare ma soprattutto perchè qualcuno venisse a vedere come stava la piccolina.
Piccolina che intanto approfittava della situazione per spazzolare tutte le ghiande attorno al lago.
Era mortificata povera stella...ci guardava come se dicesse "ok va bene mi sono allontanata un pochino, ma che ho fatto per meritare questo?"
Girava senza pace perchè voleva tornare al recinto da Frida e, mentre tentava di passare per andare all'allevamento, ha sbattuto contro il muro, è scappata di corsa e ha perso la freccia.
Sapevamo che i veterinari sarebbero arrivati a momenti, quindi bisognava tenere calma lei e ritrovare sta freccia maledetta, il tutto mentre era calata la notte.
La freccia ce l'ha fatta trovare lei, mettendosi accovacciata accanto...che creatura intelligente e umile.
Poi soddisfatta dal lauto pasto e per essersi levata quel coso di dosso, si è andata a nascondere nel bosco proprio all'arrivo dei veterinari per poi riapparire quando se ne sono andati per chiederci di farla tornare con la sua sorellona.
Il giorno dopo è tornato il veterinario per estrarle la punta che le era rimasta conficcata nella cotenna ma prima siamo andati a sporgere denuncia perchè: primo la balestra non è assolutamente un'arma consentita per la caccia, secondo NON SI SPARA AD UN MAIALE, terzo non si spara all'interno delle proprietà altrui.
Pensavamo le fosse rimasto dentro un pezzettino piccolo, una puntina irrisoria invece ci siamo trovati davanti ad una cuspide assassina, usata per spaccare le ossa e con 3 lame.
Non occorre specificare l'incazzatura apocalittica.
Del fatto sono stati informati la Polizia alla quale è stata fatta la denuncia, le Asl di Arezzo e Valdarno, la Polizia Provinciale e da ieri anche la Polizia Municipale e il Sindaco di Bucine al quale come privati cittadini del suo Comune, come Venus in Fur e come I-CARE abbiamo chiesto che venga inequivocabilmente revocato il permesso di cacciare nella zona delimitata dalla proprietà del Podere L'Isola che stiamo per acquistare e della quale abbiamo l'utilizzo.
Nei prossimi giorni stileremo un testo di richieste da portare al Sindaco che devono essere assolutamente accolte per consentire la tranquillità nostra e soprattutto dei nostri animali.
Accogliamo animali da privati, da enti e da associazioni.
Abbiamo il supporto ed addirittura ci potrebbero chiedere aiuto le istituzioni del territorio che ci hanno già contattato e che ci stanno aiutando con questa faccenda.
Non possiamo permetterci di dover stare tutti i giorni, soprattutto i festivi, col fiato sul collo e a fare le ronde perchè c'è qualche imbecille che ci punta un'arma addosso.
Anche stamattina c'era la battuta di caccia al cinghiale, ce li siamo sentiti entrare quasi fin sotto casa.
Basta, non ne possiamo più e abbiamo deciso di agire.
Forse questo pirla della domenica pensava che gli animali ci fossero scappati, forse pensava che una volta ferita Coco scappasse nel bosco dove poteva tranquillamente farne ciò che voleva, l'unica cosa che non ha pensato è che è una creatura cresciuta avvolta dall'amore e abituata ad essere chiamata per nome.
Anche se con noi da poco, con noi ha già instaurato un rapporto di amicizia quindi, quando si è sentita chiamare per nome, ferita e stupita, ha seguito il suono della nostra voce ed è tornata da noi per farsi curare.
Ora sta bene, la ferita si sta rimarginando senza problemi, l'appetito le è tornato alla grande e dopo quello che è successo, oltre all'amicizia si è consolidata anche la fiducia.
Le abbiamo promesso che faremo tutto quello che è in nostro potere per trovare il responsabile e per far si che cose del genere non accadano MAI PIU'!
I nostri animali devono stare liberi e al sicuro, ad ogni costo e ci arriveremo con ogni mezzo.
Grazie a chi ci ha aiutati in questi giorni e chiedo, a chi di voi leggerà, di condividere questa storia e se conoscete qualche giornalista fateci contattare.
Vogliamo sputtanare il bracconaggio, soprattutto quello travestito da caccia regolare.
Vogliamo far conoscere la sua storia perchè possa servire a sensibilizzare la gente sulla pericolosità di una cosa così becera chiamata addirittura "sport".
Dai vostri Agripunkini in stato d'ansia perenne, sperando di vedervi numerosi sabato prossimo.